Protesi mammaria rotta? Che succede

Il Dr Grassetti ha tagliato una protesi mammaria di ultima generazione a scopo dimostrativo.

C’è un gel di silicone molto coesivo. Tirando i due estremi con forza non banale, vi accorgerete che la forza di coesività è molto alta, fino a raggiungere il punto di rottura. Ciononostante, il gel non si espande, non cade, quindi non va in circolo.

Certamente bisogna sostituirla, ma senza urgente allarmismo. Il sistema immunitario infatti cercherà di aggredire il silicone e trasportarlo alle prime stazioni di controllo del corpo: ovvero i linfonodi. I così detti “siliconomi” sono infatti Linfonodi ascellari intasati di silicone, a volte dolenti.

Quindi possiamo aspettare alcune settimane, o anche di più, se la rottura protesica è intra-capsulare.

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