Qual è l’intervento più adatto a me: Addominoplastica, Mini-Addominoplastica o Addominoplastica modificata?

“Dottore si può fare la Mini Addominoplastica?”

“Dottore si può fare la cicatrice più corta”?

“Dottore con la mini Addominoplastica riesce a chiudermi la diastasi addominale?”

“Dottore con la Mini Addominoplastica riesce a tirarmi anche la pelle al di sopra dell’ombelico?”

“Dottore l’ombelico si abbassa?”

Nel video che trovate a piè di pagina, illustro il ragionamento che effettuo dinanzi a una paziente di 54 anni durante la sua prima visita.

La paziente in seguito a 3 gravidanze con taglio cesareo, ha una diastasi dei muscoli retti addominali di grado medio, una punta di ernia ombelicale, cicatrice da appendicectomia, pelle rilassata ma non eccessivamente flaccida. La paziente è sportiva, va regolarmente in palestra e cura la dieta; non si vede più bene a causa della pelle che inizia a penderle sopra il taglio cesareo e della protrusione dell’intestino centralmente lungo la linea mediana dopo i pasti.

Che intervento fare per incontrare le aspettative della paziente con il minimo impatto chirurgico e il massimo dell’efficacia?

È nell’interesse sia del chirurgo che del paziente minimizzare la cicatrice, nessuno vuole sfregiare una pancia o lavorare di più per effettuare una sutura molto lunga. Questo aspetto d’altronde deve tener conto della possibilità di scollare la pelle dalla fascia muscolare fino allo sterno, per dominare il campo operatorio e riparare efficacemente e permanentemente la diastasi muscolare. Inoltre, la posizione centrale dell’ombelico nell’addome condiziona alcune scelte chirurgiche alla luce del suo corretto posizionamento.

Incrociando questi dati ed altri ancora come la tonicità dei muscoli retti, la qualità della pelle, la sua elasticità e la presenza di eventuali smagliature, la solidità di tutti i muscoli addominali (obliqui e trasverso) nonché delle loro fasce, nel giro di pochi minuti individuo in visita di volta in volta la tecnica migliore per quella paziente.

Nel video, il mio ragionamento “in diretta” conduce alla scelta della tecnica migliore per il raggiungimento degli obiettivi della paziente, che ringrazio per aver dato il consenso alla ripresa.

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